Ultimo aggiornamento:
Tariffe attuali
| Tariffa a persona, a notte | Tariffa | In vigore dal | Riferimento normativo |
|---|---|---|---|
| Locazioni brevi (uso turistico) | EUR 6.00 | 1 ottobre 2023 | Roma Capitale tariff table 01.10.2023; Regolamento A.C. 34/2024 |
| Alberghi, da 1 a 5 stelle (per confronto) | EUR 4.00-10.00 | 1 ottobre 2023 | Roma Capitale tariff table 01.10.2023 |
Tariffe verificate sulle fonti ufficiali linkate sopra il 28 luglio 2026. Le tariffe cambiano per decisione locale; conferma l'importo attuale con l'ente prima di farci affidamento.
Punti chiave
- Roma applica EUR 6.00 forfettari a persona per notte per le locazioni brevi, in vigore dal 1° ottobre 2023; la fascia da EUR 4 a EUR 10 riguarda gli alberghi.
- L'imposta si applica fino a 10 notti consecutive all'anno nella stessa struttura.
- I bambini sotto i 10 anni e i residenti di Roma Capitale sono esenti.
- Gli host presentano una Comunicazione trimestrale tramite GECOS e pagano entro 16 giorni dalla fine del trimestre, con il codice F24 3936, più una dichiarazione annuale entro il 30 giugno.
- La riscossione di Airbnb dal 15 febbraio 2026 non annulla la dichiarazione GECOS né l'imposta sulle prenotazioni non Airbnb, quindi riconcilia i canali con attenzione.
La tariffa di Roma per le locazioni brevi
Roma, o Roma Capitale, applica EUR 6.00 a persona per notte per le locazioni brevi (immobili destinati alla locazione breve e alloggi per uso turistico). Questa tariffa è in vigore dal 1° ottobre 2023. È un importo forfettario, il che rende Roma più semplice delle città che suddividono per categoria, ma si colloca anche sopra il consueto tetto nazionale di riferimento, perché le città ad alta vocazione turistica possono superarlo.
Un rapido chiarimento su un equivoco frequente: la fascia "da EUR 4 a EUR 10" spesso citata riguarda gli alberghi, non le locazioni. A Roma le tariffe alberghiere vanno da EUR 4.00 per una stella a EUR 10.00 per cinque stelle, con le altre categorie nel mezzo. Se affitti un appartamento, ignora quella fascia. Il tuo importo è il forfettario EUR 6.00. Come sempre, verifica la tariffa aggiornata con Roma Capitale, perché le tariffe cambiano per decisione locale.
Il limite di 10 notti e chi è esente
L'imposta si applica per un massimo di 10 notti consecutive nella stessa struttura per anno solare (le strutture all'aperto si fermano a 5). Oltre la 10ª notte consecutiva, il soggiorno non è tassato. Due categorie non pagano affatto: i bambini sotto i 10 anni e chiunque sia residente a Roma Capitale. Così una prenotazione familiare con due bambini piccoli comporta la riscossione solo sugli adulti, e solo per le prime 10 notti.
Poiché il limite è per struttura e per anno, i soggiorni lunghi o ripetuti vanno monitorati. Registrare le notti e l'età degli ospiti di ogni prenotazione è il modo più semplice per applicare correttamente limite ed esenzioni e per supportare i tuoi numeri se il comune lo chiede.
Un esempio concreto rende chiara l'aritmetica. Due adulti e un bambino di otto anni soggiornano 12 notti. Il bambino è esente, quindi sono tassabili solo i due adulti, e il limite di 10 notti fa sì che ciascun adulto venga addebitato per 10 notti anziché 12. Sono 2 ospiti per 10 notti per EUR 6.00, quindi EUR 120.00 in totale, non gli EUR 144.00 che suggerirebbe un semplice calcolo notti per teste. Piccole differenze come questa si sommano lungo un calendario intenso, ed è per questo che un registro accurato per prenotazione batte una stima approssimativa.
Roma chiede inoltre agli host di informare gli ospiti sull'imposta e, dove richiesto, di rilasciare una ricevuta per quanto riscosso. Segnalare l'addebito nell'annuncio e nella conferma è il modo più semplice per evitare una contestazione al check-in su una somma che l'ospite non si aspettava.
Dichiarare e pagare: GECOS e F24
Ecco la parte che la riscossione tramite piattaforma non copre. Roma richiede una Comunicazione trimestrale tramite la piattaforma GECOS, e sia la dichiarazione sia il pagamento vanno effettuati entro il sedicesimo giorno successivo alla fine di ogni trimestre solare. Oltre al ciclo trimestrale, c'è una dichiarazione annuale riepilogativa dei pernottamenti e dei versamenti dell'anno, da presentare entro il 30 giugno dell'anno successivo.
Il pagamento dell'imposta che riscuoti passa dal modello F24 con il codice tributo 3936 (3937 per gli interessi e 3938 per le sanzioni). L'obbligo trimestrale può valere anche per un periodo senza ospiti tassabili, quindi non dare per scontato che un trimestre vuoto significhi nulla da presentare. Controlla le regole aggiornate di Roma Capitale, perché gli obblighi di dichiarazione possono cambiare.
Cosa copre e cosa no la riscossione di Airbnb
Airbnb ha iniziato a riscuotere e versare l'imposta di soggiorno in tutta Italia il 15 febbraio 2026, e Roma rientra in questa attivazione. Per le prenotazioni su cui riscuote, Airbnb gestisce il denaro e lo versa alla città. Quello che non fa automaticamente è eliminare la tua dichiarazione locale: la Comunicazione GECOS è un obbligo verso Roma Capitale, distinto da chi ha incassato il denaro.
La vera complicazione sono i canali misti. Se accetti anche prenotazioni Booking.com o prenotazioni dirette, l'imposta su quei soggiorni spetta a te riscuoterla e versarla, e dovrai riconciliarla con quanto Airbnb ha già gestito. Immagina un trimestre in cui Airbnb ha riscosso su otto soggiorni, Booking.com su cinque e tu hai avuto tre prenotazioni dirette: la Comunicazione GECOS deve riflettere tutto, ma tu versi solo l'imposta che non è già stata riscossa per te. Impostare bene questa suddivisione, per prenotazione e per trimestre, è il cuore degli adempimenti delle locazioni brevi a Roma. Tenere in un unico registro notti, numero di ospiti e canale di ogni prenotazione è ciò che trasforma una riconciliazione stressante in una veloce. Nel dubbio, un commercialista locale può confermare esattamente cosa deve indicare la tua dichiarazione GECOS. Nulla di quanto scritto è una consulenza fiscale.
